Ciò che differenzia lo studio delle STEM dalla scienza tradizionale e dalla matematica è il differente approccio. In questo corso verrà mostrato agli studenti come il metodo scientifico possa essere applicato alla vita quotidiana. Gli studenti verranno suddivisi in due gruppi. Il primo periodo servirà per introdurre le STEM in maniera interdisciplinare e per comprendere le basi della robotica. I due gruppi lavoreranno in maniera congiunta. Il secondo periodo servirà da sperimentazione delle conoscenze acquisite per realizzare dei primi semplici artefatti automatici. I due gruppi lavoreranno in maniera congiunta. Il terzo momento consentirà di realizzare una macchina autonoma, completando il percorso educativo. I due gruppi lavoreranno in maniera disgiunta.
Condurre gli studenti ad esplorare le possibilità offerte dai sistemi di controllo robotici, dotati di cervello elettronico e di dispositivi sensoriali in grado di compiere azioni in autonomia. Tale obbiettivo costituisce per un giovane studente un’attività complessa ma stimolante che trova le sue espressioni in una pratica laboratoriale e di sperimentazione orientate ad oggetti concreti e non astratti.
L’obiettivo generale è stato quello di immergere gli alunni negli studi scientifici e nelle pratiche ingegneristche rispetto alle tecnologie della robotica. Più che buono è stato il livello di partecipazione e di coinvolgimento. I ragazzi hanno lavorato in modo sereno, imparando divertendosi. I ragazzi hanno realizzato vari robot programmandoli per funzioni diverse, hanno saputo lavorare in gruppo mostrando capacità di gestione e autocontrollo. La ricaduta è stata positiva infatti molti ragazzi si sono appassionati alla robotica e al coding e hanno potuto scoprire professioni che non conoscevano (programmatori di software o gli ingegneri di robotica). In conclusione, l’esperienza si è dimostrata molto positiva sia da prte dei docenti sia da parte dei ragazzi; esperienza sicuramente da ripetere negli anni futuri.